Dopo
l’incontro della scorsa edizione con il velista in solitario
Silvio Soldini, quest’anno Filmondo ha ospitato un’altra
grande figura dello sport e dell’avventura in genere.
Si tratta di Carla Perrotti, l’unica donna che è
riuscita ad attraversare a piedi ben cinque deserti.
Filmondo ha dedicato alle appassionanti storie della Perrotti
una serata per il pubblico (domenica 4 aprile) ed una mattinata
con le scuole (lunedì 5 aprile), in modo da poter commentare,
sotto diversi profili e con differenti interlocutori, le sue
incredibili esperienze.
Quello che è emerso è che il viaggio nel deserto
è anche e soprattutto un’avventura interiore: “Il
deserto è uno stato d’animo”, spiega la signora
Perrotti “per riuscire ad andare avanti devi essere sì
preparato fisicamente, ma soprattutto devi essere forte di testa”.
Carla Perrotti ha affrontato i deserti Ténéré
(Africa), Salar De Uyuni (America), Kalahari (Africa), Taklimakan
(Asia) e Simpson (Australia) perlopiù con uno zaino in
spalla e sempre in solitario. Per ogni avventura ci sono voluti
circa due anni di lavoro, tra preparazione fisica e logistico/tecnica:
“Io ho più di cinquant’anni, quindi l’allenamento
per me è molto importante” continua Carla. “Faccio
due ore e mezza di palestra al giorno e curo molto l’alimentazione,
nel senso che cerco di abituarmi agli integratori, che poi saranno
il mio alimento nel deserto. Prima di ogni “missione”
devo anche ingrassare perché nel deserto brucio tutto
in pochi giorni”.
La Perrotti ha anche raccontato che la mancanza più grande
che si sente è quella dell’acqua: “Si sopporta
il dolore, si sopporta la mancanza delle persone, delle comodità,
ma la sete ti fa perdere la testa”.
E a chi le chiede come ha fatto ha compiere queste grandi imprese
lei risponde: “Ognuno ha la sua tecnica per raggiungere
gli obiettivi: per me è importante avere dei sogni e
credere di poterli realizzare”.